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NORMATIVA DI RIFERIMENTO

L'ACQUISTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA


Il presente scritto non ha alcuna pretesa di completezza ed ha l’unico scopo di cercare di far comprendere, a chi non abbia una formazione giuridica, alcuni aspetti importanti dell’argomento trattato. Leggi il
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COME CONTATTARE LO STUDIO

Legge n. 91 del 1992
Nuove norme sulla cittadinanza



D.P.R. n. 572 del 1993
Regolamento di esecuzione della L. n. 91 del 1992




Le norme sulla cittadinanza italiana, precedentemente regolamentate dalla Legge n. 555 del 1912, sono state significativamente innovate dalla vigente Legge n. 91 del 1992 e dal relativo regolamento di applicazione, il D.P.R. n.572 del 1993.

In base alla normativa vigente, la cittadinanza italiana si acquista in forza di quattro principi fondamentali:

1 – Criterio dello “Ius sanguinis”, in base al quale: “E’ considerato cittadino italiano il figlio di padre o madre italiani”.

2 – Criterio dello “Ius soli”, in base al quale, in presenza di determinati presupposti, la nascita nel territorio dello stato italiano comporta l’acquisto della cittadinanza italiana.

3 – Criterio della “Naturalizzazione”, in base al quale la cittadinanza può essere acquistata in determinate circostanze previste dalla legge.

4 – Criterio del “Beneficio di legge”, in base al quale la cittadinanza italiana viene concessa con Decreto del Presidente della Repubblica agli stranieri ed apolidi sul presupposto di differenziati periodi di permanenza legale nel territorio italiano e del rispetto di alcune norme generali.

L'acquisto della cittadinanza italiana non implica la rinuncia a quella di origine.

Tra le ragioni più frequenti di richiesta della cittadinanza italiana vi sono quella che ha quale presupposto il matrimonio con cittadini italiani e quella fondata sul presupposto di una più o meno prolungata residenza legale nel territorio italiano.


Acquisto della cittadinanza per matrimonio (art. 5 della L. n. 91 del 1992)

In tale ipotesi, i requisiti per acquistare la cittadinanza italiana sono:

A - Avere la residenza legale in Italia ed essere coniugati con cittadino italiano da almeno sei mesi (per residenza legale si intende il possesso di regolare permesso di soggiorno e la contemporanea iscrizione anagrafica);

B – In caso di residenza all'estero, essere coniugati con cittadino italiano da almeno tre anni;

Infatti, secondo la vigente normativa, il coniuge straniero o apolide di un cittadino italiano può acquistare la cittadinanza italiana dopo 6 mesi di residenza legale in Italia mentre, il coniuge straniero residente all’estero, acquista la cittadinanza dopo 3 anni dal matrimonio. In entrambe le ipotesi, si richiede che non via stato scioglimento od annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e che non sia intervenuta la separazione legale.

Si tenga però presente che è comunque precluso l’acquisto della cittadinanza per matrimonio allo straniero che abbia riportato condanna penale per un reato non colposo che preveda una pena massima di tre anni, oppure, che abbia riportato una condanna per reato non politico superiore ad un anno da autorità giudiziaria straniera e tale condanna sia stata riconosciuta in Italia.

La riabilitazione penale però, fa cessare gli effetti preclusivi della condanna.

In presenza dei requisiti sopra indicati, il cittadino straniero che intenda acquistare la cittadinanza italiana deve presentare un'Istanza alla Prefettura di residenza, compilando un apposito modello e corredando l'istanza con la seguente documentazione:

1 - Atto di nascita del Paese di origine (tradotto e legalizzato dall'autorità diplomatica o consolare italiana presente nello stato di rilascio del documento stesso);

2 - Certificato penale del Paese di origine e dei Paesi in cui si è risieduto (tradotto e legalizzato dall'autorità diplomatica o consolare italiana presente nello stato di rilascio del documento stesso);

3 – Estratto per riassunto di matrimonio (da richiedere al comune dove si è contratto matrimonio);

4 – Copia di un documento di identità;

5 – Copia del permesso di soggiorno;

6 – Auto certificazione degli altri documenti necessari (es. Certificato di cittadinanza italiana del coniuge, certificato dei carichi pendenti, ecc.) effettuata compilando e sottoscrivendo gli appositi modelli di autocertificazione allegati al modello di domanda attualmente adottato dalla prefettura.


Acquisto della cittadinanza per residenza in Italia (Art. 9 della L. n. 91 del 1992)

La cittadinanza italiana può essere concessa:

  • allo straniero non comunitario che risiede legalmente da almeno 10 anni nel territorio italiano;

  • al cittadino di uno Stato membro della Comunità europea che risiede legalmente da almeno quattro anni nel territorio italiano;

  • all’apolide o al rifugiato politico che risiede legalmente da almeno cinque anni nel territorio italiano;

  • allo straniero del quale il padre, la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita che risiede legalmente da almeno tre anni nel territorio italiano;

  • allo straniero che è nato nel territorio della Repubblica che risiede legalmente da almeno tre anni nel territorio italiano;

  • allo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano che risiede legalmente nel territorio italiano da almeno cinque anni successivamente all’adozione;

  • allo straniero che ha prestato servizio, anche all’estero, per almeno cinque anni alle dipendenze dello stato italiano

Quando si richiede la cittadinanza italiana è bene tenere presente che, il processo di richiesta e di ottenimento della è piuttosto lungo e, normalmente, richiede diversi anni per essere concluso. Anche per tale ragione è importante che l'istanza e la documentazione allegata siano complete sin dal momento della presentazione.

Come prevedibile inoltre, i documenti richiesti variano a seconda della situazione, delle ragioni della richiesta e della nazionalità.


Il procedimento prevede lo svolgimento di una istruttoria che si completa con l’acquisizione del parere della Prefettura e l'accertamento che non vi siano motivi ostativi per la sicurezza dello Stato italiano.

A conclusione del procedimento il Ministro dell’Interno firma il decreto di concessione della cittadinanza italiana, che verrà poi notificato dalla Prefettura del luogo di residenza. Successivamente, per acquistare la cittadinanza italiana sarà necessario prestare il giuramento entro sei mesi dalla notifica.


Ritardo ed inadempimento della pubblica amministrazione

Ai sensi dell'art. 3 del DPR 18.04.1994 n. 362, come confermato dal DMI del 19.10.1996, emanato in attuazione degli artt. 2 e 4 della L. 241 del 1990, il termine per la definizione del procedimento da parte dell'amministrazione è fissato in 730 giorni, decorrenti dalla data di presentazione della domanda.

Il silenzio dell'amministrazione sulla domanda di cittadinanza, ovvero la mancata emissione di un provvedimento entro il termine di 730 giorni prescritto dall'art. 3 del DPR 18.04.1994 n. 362,  rappresenta un inadempimento da parte dell'amministrazione stessa.

In tale ipotesi è possibile sia diffidare formalmente l'amministrazione sia rivolgersi direttamente al TAR, al fine di sentir dichiarare l'obbligo del Ministero dell'Interno a pronunciarsi con un provvedimento espresso in ordine alla richiesta di cittadinanza italiana.



INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI